Lesione e riparazione della cuffia dei rotatori

Rottura tendini spalla cuffia

Cos’è la cuffia dei rotatori

La cuffia dei rotatori è un insieme di tendini che servono a stabilizzare dinamicamente la spalla durante i movimenti. Al contrario dei legamenti che sono statici, i tendini della cuffia dei rotatori si contraggono in maniera sincronizzata per garantire stabilità e forza della spalla. I tendini della cuffia dei rotatori sono quattro: il tendine sovraspinato, il tendine sottoscapolare, il tendine sottospinato e il tendine piccolo rotondo. Alcuni autori considerano anche un quinto tendine, il capo lungo del bicipite. Ognuno di questi tendini può essere soggetto a rottura provocando problemi nella funzione della spalla specialmente elevando il braccio sopra il livello del volto oppure portandolo dietro alla schiena.

Le cause di rottura dei tendini della cuffia dei rotatori

La cuffia dei rotatori si può rompere per un trauma (una caduta, una distorsione oppure una lussazione di spalla) oppure per un consumo graduale.

Nelle lesioni traumatiche della cuffia dei rotatori ci si ricorda bene del trauma e si sente una specie di rumore di strappo quando il tendine si rompe. Spesso si tratta del tendine sovraspinato che è quello maggiormente sollecitato, ma anche il sottoscapolare può essere implicato specialmente nei traumi ad alta energia. Dopo una lussazione di spalla che avviene in persone che hanno superato i 40 anni va sempre sospettata una lesione dei tendini della cuffia dei rotatori.

La maggior parte delle lesioni però sono traumatiche, avvengono negli anni per il consumo dei tendini. Ancora una volta il tendine sopraspinato è il primo a rompersi, ma nei casi evoluti anche sottospinato e il sottoscapolare possono essere coinvolti.

Il capo lungo bicipitale merita una trattazione a parte in quanto spesso è causa di dolore per una instabilità o una degenerazione.

I sintomi di una rottura della cuffia dei rotatori

I prinicipali sintomi du una lesione della cuffia dei rotatori sono il dolore e la perdita di forza. Questi sintomi sono tanto più evidenti quando le lesioni sono traumatiche, in quanto ci si trova da un giorno all’altro senza una struttura che prima funzionava. Nelle lesioni degenerative invece il consumo e la rottura dei tendini avviene gradualmente dando spesso il tempo alla spalla di trovare una forma di compenso. Generalmente ci si accorge di una lesione non traumatica molto più tardi rispetto ad una lesione traumatica.

Una lesione della cuffia dei rotatori può dare dunque segno di se provocando dolore quando si alza il braccio e rendendo difficile sollevare pesi sopra il livello del volto. A volte può diventare difficile anche l’esecuzione di lavori ripetuti con il braccio sollevato anche in assenza di peso. Attività comuni come pettinarsi, lavarsi o allacciarsi il reggiseno possono causare problemi.

Alcune attività poi sono più colpite a seconda del tendine coinvolto. Sollevare il braccio è difficile in caso di una lesione del tendine sovraspinato, mettere la marcia in auto o portare la mano alla bocca senza sollevare il gomito sono attività colpite da lesioni del sottospinato o del piccolo rotondo. Portare la mano dietro la schiena diventa difficile nelle lesioni del sottoscapolare.

Trattamento della lesione della cuffia dei rotatori

L’approccio terapeutico ad una lesione della cuffia dei rotatori consiste in prima analisi nella riparazione del tendine lesionato. Con interventi mini-invasivi in artroscopia è possibile riparare i tendini lesionati riattaccandoli da dove si sono rotti. L’importante nella riparazione delle lesioni è la tempestività dell’intervento. Tanto prima si ripara tanto meglio si riesce ad eseguire l’intervento.

A volte purtroppo la riparazione del tendine diventa impossibile, specialmente se il sovraspinato si retrae come un elastico. Una volta rotto il tendine tende infatti ad allontanarsi inesorabilmente nel tempo. Esiste una classificazione sulla riparabilità dei tendini che si basa proprio sul grado di retrazione. Inoltre ogni tendine ha un muscolo alle sue spalle, che è un vero e proprio motore. Quando il tendine è staccato il muscolo non lavora più. Quando un muscolo non lavora si atrofizza e le fibre muscolari sono sostituite da grasso. Un muscolo sovraspinato sostituito da grasso diventa irreparabile.

La riparazione della cuffia dei rotatori in artroscopia

Il tendine sovraspinato, il sottospinato, il sottoscapolare e il piccolo rotondo possono tutti essere riparati in artroscopia. L’artroscopia è un intervento mini-invasivo che permette attraverso piccoli fori di riattaccare il tendine rotto. Si tratta di eseguire una pulizia dell’osso da cui il tendine si è staccato e i reinserirlo mediante piccoli punti di fissazione detti ancore. Esistono diverse ancore di diversi materiali che possono essere scelte a seconda dell’individuo. Il principio resta comunque lo stesso: attraverso gli strumenti il filo viene passato attraverso al tendine per assicurarlo all’osso e permetterne la guarigione.

La tenotomia o tenodesi del capo lungo del bicipite

Il capo lungo del bicipite è un tendine del braccio che origina all’interno della spalla. Per un trauma  o per degenerazione può diventare instabile, consumarsi e provocare dolore. Durante l’artroscopia di spalla questo tendine può essere tagliato e ri-fissato al di fuori della spalla per eliminare il dolore.

L’acromionplastica durante l’intervento di riparazione della cuffia.

Spesso l’acromionplastica viene eseguito durante l’intervento in artroscopia per riparare la cuffia dei rotatori. Si tratta di una limatura dell’osso della scapola che si esegue per diversi motivi. Il primo motivo è se l’acromion risulta agli esami preoperatori aggressivo. In tal caso potrebbe costituire una fonte di attrito per i tendini riparati. Il secondo motivo è legato al fatto che il sanguinamento che ne deriva potrebbe favorire la guarigione portando vicino al tendine fattori di crescita per la guarigione.

Cosa fare di fronte ad una lesione irreparabile

Quando uno o più tendini della cuffia dei rotatori diventano non più riparabili, la scelta di cosa fare diventa un po’ più complessa.

Dipende dall’età, dalle richiesta funzionali del paziente, da cosa piace fare e da quanti problemi causa la lesione della cuffia dei rotatori nella vita di ogni giorno.

Una prima soluzione è il trattamento conservativo: l’uso di infiltrazioni articolari e la fisioterapia pur non guarendo il problema aiutano a ridimensionarlo. La combinazione di infiltrazioni ecoguidate, terapie mediche e ginnastica possono ridurre molto i sintomi di una lesione del sovraspinato.

Quando nonostante il trattamento conservativo non si raggiunge un risultato apprezzabile, esistono altre procedure di salvataggio per migliorare la propria condizione.

Il ruolo dei transfer muscolo tendinei in caso di lesioni irreparabili di cuffia

I transfer muscolo tendinei sono la scelta ideale per pazienti con meno di 65 anni che abbiano una lesione irreparabile di più tendini con perdita di forza e dolore. In tal caso specialmente in assenza di artrosi si può portare dal dorso un tendine a sostituire la funzione di quello mancante. La procedura ha comunque una bassa invasività specialmente con alcune nuove tecniche ideate negli Stati Uniti per trasferire il trapezio.

In associazione al transfer oppure alternativamente a questo nel caso di pazienti più anziani che non vogliano affrontare un percorso riabilitativo esiste anche la possibilità di gonfiare un palloncino riassorbibile all’interno della spalla a puro scopo antalgico.

La protesi inversa di spalla

Come ultima risorsa in pazienti oltre 65 anni che oltre alla lesione irreparabile dei tendini abbiano anche sviluppato negli anni un’artrosi importante, si può decidere di impiantare una protesi detta inversa che possa far funzionare la spalla senza la necessità della cuffia dei rotatori.

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