Artrosi dell’anca e intervento chirurgico

Sembra strano ma l’artrosi dell’anca colpisce esattamente due attività quotidiane delle persone che ne soffrono: la libertà di raggiungere il piede per lavarsi o vestirsi e l’autonomia nel cammino. Quest’ultima viene persa a causa di un dolore all’inguine che limita molto le distanze che si riescono a percorrere a piedi.

Vediamo in questo articolo:

Quali persone soffrono di artrosi dell’anca

Generalmente si tratta di persone anziane che soffrono di artrosi per il consumo della cartilagine dovuto al passare degli anni. A volte si tratta invece di sportivi che dopo molti anni di attività con piccoli fastidi arrivano precocemente al dolore inguinale (vedi impingement femoro acetabolare). Altre volte sono persone di mezza età che senza motivo arrivano ad avere un dolore acuto all’inguine senza nessuna avvisaglia, all’improvviso: in questi casi la causa potrebbe essere un’osteonecrosi della testa del femore.

In altri casi a soffrire sono le persone a cui è stata diagnosticata una displasia dell’anca in età giovanile oppure che hanno subito interventi chirurgici per fratture.

Cosa significa artrosi dell’anca

Quale che sia la causa, il risultato finale è un consumo e una deformazione della testa femorale. Invece di essere una sfera in una coppa, l’articolazione diventa un giunto grippato, con perdita della sua forma normale e del suo rivestimento. Questa è l’artrosi.

Artrosi dell’anca: sintomi

I sintomi che colpiscono il paziente sono pima di tutto la perdita di elasticità nel movimento specialmente in rotazione. Si tratta di una difficoltà in particolare a raggiungere il piede nei comuni gesti dell’attività quotidiana come mettersi un calzino o raggiungere la punta del piede per tagliarsi le unghie o semplicemente fare fatica ad allacciarsi una scarpa.

Contemporaneamente o poco più tardi compare il dolore inguinale. Talvolta può essere scambiato per un dolore ginecologico o per un dolore da ernia inguinale nell’uomo. Poi diventa un dolore trafittivo più intenso che a volte fa zoppicare ai primi passi dopo essere stati a lungo fermi.

Coxartrosi o Artrosi dell’anca: quali cure

Nell’artrosi dell’anca la possibilità di cure conservative senza intervento chirurgico sono molteplici specialmente nelle fasi precoci di malattia.

Le cure principali consistono nel mantenere con la ginnastica la giusta elasticità del movimento. Conservare il tono muscolare con esercizi a basso impatto quali piscina, bicicletta, pilates, gyrotonic.

Si possono assumere integratori condroprotettori a base di glucosamina e codroitina. Si usano calzature morbide nel cammino.

Si possono eseguire infiltrazioni ecoguidate con acido jaluronico.

Intervento chirurgico: quando eseguire una protesi di anca

Quando il dolore diventa insopportabile e quando non si riesce più con la terapia conservativa a controllarlo, allora si può risolvere il problema dell’artrosi con una protesi totale di anca. Si tratta di un intervento chirugico con il quale si sostituisce l’articolazione malata con una protesi.

Protesi di anca: materiali

Molti pazienti mi chiedono come sono fatte le protesi di anca. Si tratta di materiali integranti come il titanio. Sono metalli porosi che favoriscono la crescita dell’osso al loro interno. Le due componenti principali sono una coppa e uno stelo. Tra di loro ci sono materiali molto duri e lisci che, nella maggior parte dei casi, sono una plastica dura (polietilene) e la ceramica.

Quali sono i rischi di una protesi di anca

Il rischio più temuto di fronte a qualsiasi operazione di protesi ortopedica è l’infezione. Sulla pelle noi ospitiamo dei batteri che con l’intervento possono entrare nel nostro organismo causando un’infezione periprotesica. Purtroppo se un batterio entra a contatto con il metallo crea una protezione detta glicocalice che rende inutili tutte le terapie antibiotiche e rende necessario un intervento per rimuovere la protesi.

Un secondo rischio è quello della lussazione della protesi. Si tratta infatti di una protesi che ha una forma di una sfera in una coppa. Come tale in caso di movimenti estremi può fuoriuscire dalla sua sede. Il rispetto di norme corrette antilussazione possono scongiurare questo rischio.

Quali sono i vantaggi di una protesi di anca

La protesi libera l’articolazione incarcerata dall’artrosi rendendola nuovamente mobile. Il movimento inoltre avviene mediante una superficie nuova, liscia e priva di recettori del dolore.

Quando operarsi di una protesi di anca

Quando dolore e limitazioni funzionali rendono difficile la vita quotidiana, la radiografia conferma un completo consumo dell’articolazione e le terapie conservative e infiltrative hanno dato un esito negativo, allora una protesi può risolvere il problema dell’artrosi dell’anca.

 

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