Distorsione ginocchio: cosa fare e tempi di recupero

La distorsione di ginocchio è un comune trauma sportivo. Ecco 5 azioni pratiche per tornare velocemente alla normalità

Nello sport uno degli infortuni più comuni è la distorsione di ginocchio. Questo trauma può avvenire in diverse cicostanze sportive o talvolta anche semplicemente camminando su terreni sconnessi. In qualunque modo accada si tratta di una torsione non normale del ginocchio. Il piede resta solitamente fermo sul terreno, mentre il resto dell’arto inferiore gira. Questo movimento anomalo che fa perdere parzialmente i giusti rapporti tra le articolazioni può essere benigno o causare danni.

Mi si è girato il ginocchio: quali possono essere i danni?

Distorsione ginocchio: stiramenti della capsula articolare

Quando il ginocchio si gira, un carico anomalo viene trasmesso alle strutture articolari. La prima cosa che succede è una trazione sulla capsula articolare. La capsula articolare è l’involucro in cui il ginocchio è contenuto. Generalmente un trauma sulla capsula articolare è la prima cosa che si verifica quando il ginocchio si gira. Di solito si tratta di traumi che generano solo infiammazione  dolore, ma che non comportano danni permanenti.

Distorsione ginocchio: danni ai menischi

Quando il ginocchio si gira, se si va oltre il danno capsulare sono i menischi che vengono interessati. Anche in questo caso la sollecitazione può semplicemente infiammare il tessuto oppure arrivare a romperlo. Più frequentemente si tratta del menisco interno. Poco frequentemente il menisco esterno.

Distorsione ginocchio: danni ai legamenti

Va da sè che se la torsione del ginocchio che si gira supera una certa intensità, anche i legamenti vengono interessati. I legamenti sono proprio quelle funi di ormeggio che mantengono stabile l’articolazione per evitare che  il ginocchio si giri. Se avete percepito un rumore meccanico mentre il ginocchio si gira è molto probabile che un legamento si sia rotto.

Distorsione ginocchio: danni alla cartilagine

Se la forza con cui il ginocchio si gira è tale da non esser nemmeno smorzata dalla rottura dei legamenti, l’articolazione entra violentemente in contatto portando anche ad un danno cartilagineo. Nella maggior parte dei casi si tratta di un danno con edema osseo sottocondrale, ma a volte è proprio un pezzo intero di cartilagine ad esser guastato.

Distorsione al ginocchio: ecco le 5 cose da fare subito dopo che il ginocchio si è girato

Vediamo in questo approfondimento cosa fare subito dopo una storta al ginocchio e come capire se abbiamo causato qualche danno all’articolazione.

distorsione ginocchio 5 cose da fare subito

Infiammazione e versamento ginocchio: tempi di recupero

Prima azione: spegnere l’infiammazione acuta

Qualunque sia il trauma che ha provocato la storta al ginocchio, la prima reazione delle nostre articolazioni è scatenare una reazione infiammatoria. Gran parte dei sintomi dopo una distorsione al ginocchio sono dovuti a questo. Limitarne l’intesità aiuta a stare subito meglio. Un ginocchio meno infiammato si presta anche meglio ad accertamenti di secondo livello come una risonanza magnetica. Un ginocchio meno infiammato si può visitare meglio da parte dell’ortopedico.

Un algoritmo da seguire sempre comprende 4 elementi.

01) Riposo

Permettete alla vostra articolazione di riposare. Potete anche non mettervi a letto completamente, ma evitate di sovraccaricare il ginocchio camminando molto, stando a lungo in piedi o facendo scale. Cercate di mantenere il ginocchio esteso se state seduti o sdraiati. Un modo pratico per imporsi un riposo quando è possibile è rinunciare a tutto quello che richiede di stare in piedi per più di 15 minuti consecutivi o di camminare per più di 20 minuti consecutivi. Vedetelo come un investimento: più state fermi in questa fase più si accorceranno i tempi di recupero dopo una distorsione di ginocchio.

02) Ghiaccio

Il ghiaccio è un buon sistema per ridurre l’infiammazione. Va applicato seguendo alcune semplici regole: mai a contatto diretto con la pelle, mai per più di 15-20min consecutivi, ripetere l’applicazione 5 volte al giorno nelle prime 48 ore. Esistono varie forme di ghiaccio: i semplici cubetti, delle sottilette di gel da congelatore che hanno il vantaggio di non bagnare e di adattarsi alla forma del ginocchio, la crioterapia avanzata noleggiabile in negozi di ortopedia. C’è un principio che vale sempre. Il freddo deve essere applicato con degli sbalzi ripetuti di temperatura. Conviene per tanto non applicare il ghiaccio in maniera continua, ma farlo per periodi di 15-20 minuti magari più volte al giorno. Questo provvedimento è tanto più necessario quanto più vedete che il ginocchio dopo che si è girato si gonfia molto.

03) Compressione

Non si conosce il motivo, ma molti pazienti sentono un beneficio a bendare il ginocchio. Anche in questo caso conviene seguire alcune semplici regole: la compressione non deve essere così elevata da rallentare o impedire la circolazione, il bendaggio va tolto di notte, non deve essere prolungato oltre le 48 ore. Come bendare un ginocchio praticamente? Il consiglio è di prendere una benda elastica in farmacia. Vanno bene quelle alte 15 cm circa. Possono essere applicate facendo un giro della benda su se stessa e poi salendo dal basso verso l’alto sovrapponendo il 50% della benda sul giro precedente. Per capire se la benda è troppo stretta bisogna riuscire a infilare sotto la benda due dita senza difficoltà. Il bendaggio aiuta soprattutto se il ginocchio è molto gonfiato.

04) Elevazione

Mantenere il ginocchio sollevato aiuta a non farlo gonfiare. E’ buona norma tenere il piede sollevato rispetto al resto del corpo durante il sonno e 2-3 volte durante la giornata. Questo favorisce il riassorbimento degli edemi e migliora la circolazione ematica.

Seconda azione: applicare principi di trattamento avanzato

Dopo i primi 3 giorni di protocollo base, possiamo introdurre una nuova fase di trattamento più avanzato.

05) Uso del caldo

Se gonfiore e infiammazione dei primi giorni dopo l’episodio di distorsione del ginocchio sono risolti, il dolore potrebbe derivare ora da una rigidità o contratture muscolari. In questo caso l’applicazione di caldo potrebbe fare la differenza. Come per il ghiaccio le applicazioni devono essere di circa 20 minuti, ripetibili da 3 a 5 volte al giorno. I metodi per riscaldare sono molteplici: asciugamani caldi, borse dell’acqua calda, bagni, docce, sauna, uso di termofori riscaldabili in microonde.

06) Uso di topici antinfiammatori

Localmente alcuni prodotti possono daree una mano. Esistono per esempio formulazioni molto efficaci di argilla che possono essere fatte seccare sulla pelle dando un beneficio sui sintomi e aiutando a riassorbire versamenti intrarticolari. Il modo migliore per applicare l’argilla è lasciarla seccare proteggendola con una benda traspirante di cotone durante tutta la notte. Creme a base di Arnica ad elevata concentrazione possono dare un beneficio, ma vanno massaggiate 3-4 volte al giorno per essere efficaci. Se non si ha il tempo per lunghe applicazioni esistono cerotti che danno un lento e continuo rilascio locale di farmaci antinfiammatori per tutta la giornata.

07) Uso di antinfiammatori orali

Possono essere utilizzati sotto indicazione medica. Evitate trattamenti prolungati con questi farmaci che possono essere molto dannosi specialmente per lo stomaco. Se il dolore e il gonfiore causati non sono importanti evitate di prenderli. Ricordate che il processo infiammatorio è parte della guarigione della distorsione al ginocchio e va ridotto solo se veramente necessario per un dolore o un gonfiore intensi. Soprattutto evitate trattamenti fai da te che possono causare gravi danni alla salute.

Terza azione: capire se ci siamo fatti davvero male

Questo a parte il controllo iniziale dei sintomi è fondamentale per la prognosi e per il trattamento. Esistono dei segni clinici che possono indirizzare in questo. Ci vuole sensibilità ed esperienza per interpretarli correttamente e il consiglio è sempre di rivolgervi al vostro ortopedico di fiducia per una visita. I criteri generali per capire se una distorsione ginocchio abbia causato o meno dei danni all’articolazione sono: la sensazione di strappo/rottura durante la distorsione, il gonfiore immediato, la presenza di blocchi dell’articolazione, la presenza di cedimenti continui.

Strappo/rottura nella distorsione al ginocchio

In caso di lesioni legamentose o meniscali è molto frequente avere percepito un rumore di strappo durante il trauma. Viene proprio sentito un “crack” durante l’infortunio che ha provocato la distorsione al ginocchio. L’associazione con delle rotture franche di questa sensazione riferita dal paziente è molto alta.

Gonfiore immediato

Generalmente il gonfiore immediato dopo una distorsione di ginocchio è un segno di emartro. L’emartro è un saguinamento interno all’articolazione. Menischi e legamenti quando si rompono sanguinano. Esattamente come dopo una ferita da taglio sulla pelle. Essendo l’articolazione una camera chiusa, è facile che dopo un trauma se qualcosa si rompe possa riempirsi in fretta. Ecco perchè un gonfiore immediato che non può ancora essere di natura infiammatoria è un segno prognostico negativo per lesioni legamentose o meniscali.

Blocco dell’articolazione

Oltre un blocco doloroso delle prime 24-48 ore dal trauma, un blocco persistente del ginocchio deve essere trattato con sollecitudine. E’ sempre necessario in tal caso rivolgersi ad un ortopedico o per via di un pronto soccorso oppure se possibile rivolgendosi direttamente all’ortopedico di fiducia. Il blocco può avere cause molto differenti tra loro, ma pone sempre il sospetto di una lesione meniscale importante o in seconda analisi di una lesione legamentosa.

Cedimenti continui

La presenza di instabilità marcata dopo una distorsione al ginocchio è un segno negativo, generalmente associato a lesioni legamentose multiple o talvolta a pseudo cedimenti da lesioni meniscali. Anche in questo caso è fondamentale una visita ortopedica sollecita.

Quarta azione: principi di riabilitazione e tempi di recupero della distorsione

Dopo aver escluso dei danni all’articolazione causati dalla distorsione ginocchio i tempi di recupero possono essere abbreviati grazie alla riabilitazione.

La base del fai da te è il rinforzo muscolare del quadricipite, cosa che può essere sufficiente per una persona dalle basse richieste funzionali. Per i più attivi una scheda riabilitativa simile a quella per riabilitare un ginocchio dopo la ricostruzione chirurgica del crociato può essere seguita (NB non tutti gli esercizi sono adatti a tutte le distorsioni: consultate il medico prima di eseguirli a scatola chiusa).

Chi invece ha velleità sportive più intense è meglio che venga seguito da un professionista: un fisioterapista è in grado di affiancare ad un recupero muscolare corretto anche una serie di esercizi di ginnastica propriocettiva essenziali per il recupero funzionale post-infortunio, mentre per il ritorno allo sport il preparatore atletico laureato in scienze motorie può seguire passo passo l’atleta nel recupero del vero gesto sportivo. Entrambe le cose sono difficilmente ottenibili con il fai da te.

Quinta azione: quando è necessaria la chirurgia

Quando l’ortopedico riscontra la presenza di segni clinici suggestivi di lesione legamentosa o meniscale durante la visita medica, la chirurgia può essere un passo essenziale per il ritorno alla normalità. Il legamento crociato anteriore assente è un tipo di lesione che in esito di distorsione di ginocchio non si ripara spontaneamente. Pazienti attivi hanno sempre un vantaggio a ricostruirlo con tecniche chirurgiche mini-invasive in artroscopia.

Allo stesso modo lesioni meniscali traumatiche devono essere riparate o rimosse. Danni cartilaginei di femore o tibia possono essere aiutate nella loro guarigione. Nei casi più gravi anche piccole fratture possono meritare un trattamento. Anche l’AAOS americana dedica una pagina di approfondimento per le distorsioni di ginocchio che può aiutare chi vuole capire di più.

Il messaggio finale dunque è: dopo una distorsione di ginocchio la prima arma a nostra disposizione è il trattamento conservativo.

Di fronte a sintomi importanti o dolore che non migliora con le comuni azioni terapeutiche, il consulto con l’ortopedico diventa fondamentale per concertare insieme il migliore approccio terapeutico.

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