La Protesi di anca e ginocchio

visita per valutazione di protesi di ginocchio

Le protesi sono interventi chirurgici che consistono nella sostituzione dell’articolazione malata con una nuova, disegnata da ingegneri biomeccanici e ortopedici. La necessità di cambiare un’articolazione deriva da una malattia chiamata artrosi, che provoca la perdita del rivestimento liscio delle nostre articolazioni. Questo rivestimento si chiama cartilagine e serve a mantenere un movimento liscio e senza dolore nelle nostre articolazioni.

Non tutte le artrosi vanno operate necessariamente di protesi. Solo le artrosi avanzate meritano questa chirurgia. Fino a quando le nostre articolazioni non sono completamente consumate e la funzione è conservata è molto meglio evitare di fare un intervento di protesi. Esistono dunque chiare indicazioni per stabilire se una protesi può essere indicata per trattare un’artrosi di ginocchio o di anca.

Quali sono i sintomi dell’artrosi nell’anca e dell’artrosi di ginocchio

L’artrosi si manifesta con dolore specialmente nei primi movimenti dopo immobilità prolungata. Il dolore è principalmente legato alla produzione di detriti legati alla degenerazione dell’articolazione che hanno un ruolo infiammatorio. Il dolore poi porta progressivamente alla perdita di elasticità del movimento. Inoltre la produzione di protuberanze ossee dette osteofiti possono ulteriormente limitare il movimento di anca e ginocchio.

Tipicamente l’anca con l’artrosi perde la libertà nelle rotazioni rendendo impossibile raggiungere il piede per infilare una scarpa o mettere un calzino. Per il ginocchio può esserci una difficoltà nell’estensione completa (si cammina con la gamba un po’ piegata).

In caso di artrosi di ginocchio inoltre può essere evidente un cambiamento dell’asse della gamba, con una progressiva deviazione. La deviazione dell’asse è sempre un criterio che indica un aggravamento del quadro artrosico e deve essere sempre considerato con attenzione in quanto può comportare facilità alle cadute.

Quando un’artrosi di anca o di ginocchio deve essere operata

Operarsi per impiantare una protesi di ginocchio o una protesi di anca è una scelta da ponderare attentamente.

Il primo criterio di operabilità è avere una radiografia sotto carico (eseguita in piedi) per valutare il consumo. Il consumo radiografico che è indicativo per un’artrosi così avanzata da operare di protesi è quello che noi chiamiamo “osso su osso”. Infatti quando sulla lastra sotto carico si vede la mancanza completa dello spazio tra le due ossa significa che il consumo della cartilagine è completo.

Il consumo radiografico in ogni caso non è il solo criterio decisionale. Infatti un’artrosi importante che dia sintomi scarsi o tollerabili per il paziente non è da operare ad ogni costo. Devono verificarsi questi criteri: artrosi “osso su osso” alla radiografia, dolore e limitazioni nella vita quotidiana che riducano la qualità della vita, scarso controllo del dolore con i trattamenti non chirurgici, uso di antinfiammatori a dosaggi tale da mettere a rischio lo stomaco.

In cosa consiste un intervento di protesi di anca e ginocchio

L’impianto di una protesi di anca o di ginocchio consiste nel rimuovere l’articolazione malata e sostituirla con una superficie nuova e scorrevole.

Generalmente le protesi sono fatte di un metallo poroso che favorisce l’integrazione con l’osso. Le superfici di scorrimento invece sono fatte di una plastica dura detta polietilene e di metallo o ceramica. Le protesi possono venir fissate all’osso solo per pressione oppure utilizzando un cemento. Le protesi di ginocchio sono generalmente cementate mentre quelle di anca sono generalmente non cementate a meno di particolare osteoporosi.

Protesi di ginocchio: sono tutte uguali?

La protesi di ginocchio comprende un gruppo di possibili interventi eseguibili sul ginocchio malato. Infatti esistono diversi tipi di protesi di ginocchio e diverse modalità per impiantarle.

Le tipologie di protesi di ginocchio dipendono prima di tutto da quale parte dell’articolazione è più malata. A volte infatti il ginocchio si ammala prevalentemente in uno solo dei suoi tre comparti. In questi casi si parla di protesi monocompartimentali.

Le protesi di ginocchio monocompartimentali sostituiscono soltanto una parte del ginocchio lasciando la normale articolazione nelle restanti porzioni di ginocchio. Esistono protesi monocompartimentali mediali e laterali che sostituiscono la porzione tra tibia e femore, oppure protesi di femoro rotulea.

Il vantaggio della protesi di ginocchio monocompartimentale consiste nella minor invasività dell’intervento oltre che in una migliore sensazione di naturalezza nel ginocchio che continua a trasmettere le informazioni propriocettive al cervello attraverso la parte buona dell’articolazione. Chiaramente quando la malattia artrosica si estende a tutti i compartimenti diventa necessaria una protesi di ginocchio tricompartimentale altrimenti detta protesi totale di ginocchio. In tal caso sono tutte le superfici ad essere sostituite.

Come mai la protesi toglie il dolore?

La protesi risolve il dolore nell’artrosi in quanto elimina il contatto osso su osso che è doloroso. Infatti le protesi rivestono le superfici articolari rendendole lisce e scorrevoli.

RICHIEDI UNA VISITA CON IL DOTTOR CASTELLANI

Contatta la segreteria del Dott. Castellani per ricevere informazioni o fissare una visita.

Chiama ora
La segreteria risponde tutti i giorni lavorativi
dalle ore 13:00 alle 16:00.

Invia una mail
Oppure inviaci la tua richiesta mediante il form di contatto
e sarai ricontattato entro 24-48h.

Scopri di più
Il dott. Lorenzo Castellani
e il progetto Chirurgia Articolare.

INIZIA A DIGITARE E PREMI INVIO PER CERCARE